Svegliato alle 6.50 del mattino non vedevo l'ora di sapere cosa facevi e se mi avevi pensato. Ho visto il tuo messaggio e mi si è riempito il cuore....poi ho visto anche che era un po' sgrammaticato e mi sono chiesto il perchè. Non riesco più a dormire e ti vorrei tanto sentire, abbracciare...siamo lontani e mai avevo percepito così la distanza. Ogni volta che ti scrivo ho paura di disturbarti, resto sempre a vedere se ti connetti su msn e vorrei parlarti; ma non lo faccio. Hai detto di essere stata bene senza cellulare e non mi cercavi; io non potevo che fare altrettanto.
Cazzo, chi avrebbe mai pensato di stare così male nel vederti così distante....ultimamente eravamo molto affiatati e divertiti di questo rapporto; in una settimana invece sembra cambiato tutto. Come se tu fossi di nuovo volata via e non capisco perchè. Che male.... Per te invece è tutto come prima; "ti porto nel cuore sempre" mi hai detto. Mi sembra la frase che Veronica del Grande Fratello diceva a Massimo. E intanto sono qui davanti al computer a scrivere minchiate per ammortizzare i pensieri che ho in testa.
Ieri sera ho pensato molto se scrivere l'sms; chissà se leggendolo avresti sbuffato e poi ti saresti sentita in "dovere" di rispondere. Ah pensieri pensieri....ho paura di esagerare? Che torno soffocante e poi tu definitivamente mi lasci. Brutto periodo questo, avverto che ti stai divertendo ed io non sono lì con te per goderne insieme. Quanto avrei bisogno del tuo sostegno non immagini... In questi casi tornano a fagiolo le frasi di Fabio Volo ed in particolare:
"Secondo me quando dice «ti amo» in realtà vuole dire «ho bisogno di te». Non sarà insicurezza? Incapacità di rimanere solo? Guardandolo mi viene in mente quando ho imparato ad andare in bicicletta. Era un pomeriggio di primavera, mi ricordo che mio padre mi teneva una mano sotto la sella, dopo un po’ che pedalavo mi sono accorto che mi aveva lasciato, stavo andando da solo: avevo imparato, mio padre non mi teneva più... Appena me ne accorsi caddi a terra subito. Secondo me Luca è così, crede di aver ancora bisogno di quella mano sotto il sellino. Ma l’amore non è questo, per lo meno non secondo me. Io credo che chiunque non riesca a stare bene da solo non possa conoscere il vero amore; dubito sempre di chi dice «non posso vivere senza di te»."
Mi sento proprio di dargli ragione; io sono il bambino che ha bisogno della mano sotto al sellino a causa dell'insicurezza. Paura di rimanere solo no, xchè tutto sommato la solitudine sono in grado di apprezzarla. Ma è questa la vita? Ma è giusto così? Chi può dirlo? Chi mi da la pozione magica per stare bene ed uscirne? Vi prego, qualcuno più esperto di me mi dia un aiuto!
E poi sono una testa di cazzo per due motivi: il primo perchè la notte sogno e sogno cose brutte. Questa notte infatti ho sognato che io ti facevo delle domande e tu rispondevi con frasi fatte; ad un certo punto, all'ennesima domanda, mi dici: <<Come la bambina che fa il temino a scuola. Chi? Come? Quando? Perchè?>>. E intanto continuavi a parlare con una freddezza sconcertante; da una parte mi sapevi dire parole dolci, dall'altra vedevo che eri immune alla mia sofferenza. Ti mancava totalmente quell'istinto un po' materno che ti porta a proteggere chi vuoi bene.
Il secondo motivo è legato alla sfera sessuale; mi sembra che in queste situazioni l'unica via di uscita sia distrarsi con altre ragazze per dimenticare. Un effetto "sbronza" che dura pochi attimi. E ripenso a tutte le occasioni buttate al vento in nome di qualcosa di forte da preservare. E sogno cosa avrei fatto tornando indietro! Ma tanto resta tutto lì, dentro un sogno.
E' ufficialmente presto, ma per la mia mente è praticamente tardi. Vado a distendermi sul letto e, prima di farlo, ti dedico un ultimo pensiero. Ti immagino sul treno che dormi beata per la serata passata e le amiche attorno a te. Chissà se loro sanno darti il calore che so darti io; probabilmente no, ma di una cosa sono sicuro...sanno farti divertire di più.
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