Ciao, stanotte ho avuto bisogno di pensare. Dovremmo parlare a quattr’occhi, ma forse non è nemmeno necessario. Volevo semplicemente dirti che sono perplesso; tu avevi bisogno di tempo per riflettere ed io te l’ho dato. Da quello che ho capito però, tu non l’hai sfruttato a pieno. Hai passato le tue giornate “pensando e comportandomi come se stessi con te” (citando le parole del tuo messaggio). Ebbene non è proprio quello che mi aspettavo; non che sia felice nel dirti queste parole, però avrei voluto che ti divertissi, che sperimentassi la vita da single con le gioie e i dolori che ne comporta; e solo allora, avrei voluto capissi se effettivamente la nostra storia è importante per te oppure se è una componente della quotidianità e dell’abitudine. Insomma quello che ho tentato di fare io, capire. Provare a vivere da single per valutare le differenze invece che rivangare nel passato… Fatta questa premessa mi viene da pensare che non sei effettivamente pronta e convinta a tornare con me; piuttosto è la gelosia in alcuni miei atteggiamenti che t’ha fatto credere che io ti manco, probabilmente molto più di quanto effettivamente sia. Mi dai l’impressione che ti stai auto convincendo che è giusto così, perché d’altronde è più facile fare due passi indietro che uno in avanti. E mi chiedo dov’è finita la voglia di libertà, di divertirsi senza pensieri, di fare nuove esperienze e conoscere persone nuove, di partire per Milano e affrontare la vita con le proprie forze! Qualcosa ti aveva spinto a prendere quella decisione quel Venerdì 12; una decisione pensata da tanto tempo che probabilmente era radicata in forti motivazioni. E dove sono finite quelle motivazioni? Le hai soppresse, non le hai affrontate. E se un giorno dovessero tornare? Allora capiresti di aver perso ulteriore tempo della tua vita. Ti prego non mentirti perché fai del male a te, a me e a noi.
Ciao
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